Bon ton town, documentation of urban performance, video HD 4'40'' loop (2011) _excerptdevisventurelli.comdevisventurelli.com

L’inaugurazione di una nuova urbanitas è quella che anima una parata performativa tra rotocalchi di finestre, sbalzi e facciate. La città edificata scorre in anomale angolature mentre nell’interstizio di cielo si insinuano totem oscillanti, sarcastica installazione di papillon variopinti. Il carattere tra il carnascialesco, il paraliturgico e il performativo sancisce la leggibilità plurima della rappresentazione, allusiva ora di una mascherata, ora di una traslazione processionale, ora di una danza folklorica. Il feticcio è una serie verticale di papillon, accessori del vestiario proprio del cerimoniale sociale, i quali si svincolano dalla loro impettita occasionalità per assumere tinte sgargianti, al di là del gusto convenzionale. Ne deriva una riflessione sul bon ton urbano/urbanistico, inteso come prescrizione deontologica della pratica edificatoria e abitativa. Il grigiore e l’austerità severa si piegano e si deformano in una visione allegorica che demolisce ogni speculazione architettonica ed ogni abuso dell’autorizzazione umana a costruire e cementificare.

The inauguration of a new urbanity soul is a performing parade. The city built shows abnormal view and into the gap of sky floating totems, sarcastic installation of colorful bow ties. The character beetwen the carnival, the performative and the paraliturgical seems like a masquerade, a translation processional time or a folk dance. The fetish is a series of vertical bow cloth accessories of their own social etiquette, which wriggle free from their stalked occasional bright colors to take, beyond the conventional taste. The result is a reflection on town planning etiquette, understood as a prescription of ethical building practice. The greyness and austerity bend and deform in an allegorical vision of architecture that breaks down all speculation and human abuse of the authorization to build and cement plant.